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Esportare insaccati e altri prodotti a base di carne

Cosa comprende il settore degli insaccati

Il settore comprende le imprese operanti nel settore della produzione di prosciutti cotti, crudi, affumicati, salami, mortadelle, salsicce, altri salumi (coppa, speck, bresaola, pancetta, ecc.).

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Caratteristiche del settore degli insaccati:

Il settore degli insaccati e dei prodotti derivanti dalla trasformazione della carne fornisce lavoro a 24 mila addetti di 1,9 mila imprese, con fatturato di quasi 10 miliardi di euro. Già nel corso del 2015 il comparto ha favorevolmente riscontrato una buona crescita dei livelli delle attività settoriali, trainati sia dalla ripresa del mercato interno che dalle buone prestazioni estere. Nel prossimo biennio si stima una nuova accelerazione, soprattutto per quanto concerne l’export, che dovrebbe aumentare di almeno il 5% in ragion d’anno.

Principali imprese del settore:

Le principali 20 imprese operanti nel settore dei salumi e degli altri prodotti della carne, per importanza del valore della produzione, sono: Grandi Salumifici italiani Spa, Salumificio Fratelli Beretta Spa, Rovagnati Spa, Giuseppe Citterio Salumificio Spa, Cesare Fiorucci Spa, Ferrarini Spa, Italia Alimentari Spa, Parmacotto Spa, F.lli Veroni Fu Angelo Spa, Rigamonti Salumificio Spa, Levoni Spa, Vismara Spa, Salumificio Riva, CIM Alimentari Spa, Principe di San Daniele Spa, Silca Spa, Aimaretti Spa, Recla Srl, Salumificio Valtiberino Srl, Raspini Spa, Bresaole del Zoppo Srl.

Il commercio estero:

L’Italia continua a consolidare il proprio posizionamento all’interno del settore dei salumi e degli altri prodotti derivanti dalla carne, spingendo in rialzo di quasi il 5% le esportazioni dell’ultimo anno, e ottenendo in tal modo una progressione più celere di quella riscontrata dall’industria alimentare.

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Paesi destinatari:

L’Europa continua a rappresentare il naturale sbocco commerciale di riferimento per le produzioni italiane. Si registrano tendenziali positive evoluzioni nei confronti di tutti i mercati nazionali di prioritario rilievo, come Germania (+ 1,3%), Regno Unito (+ 8,6%), e ancora Austria, Croazia, Spagna. Passo indietro per la Francia, che dovrebbe tuttavia presto invertire la tendenza. Nell’area extra Ue, sviluppo soddisfacente nelle principali macro aree Nafta e Asia.

Concorrenti:

I principali concorrenti del settore sono di matrice europea, sebbene si rilevi un’accresciuta competizione anche da parte di alcune economie emergenti asiatiche.

Dove esportare nei prossimi tre anni:

Nel corso del prossimo triennio il mercato dell’Europa Occidentale dovrebbe contraddistinguere la propria predominanza, pur in relativa flessione rispetto alla spinta propulsiva di aree mature (Nafta) e emergenti (economie asiatiche).