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Esportare latticini italiani

Cosa comprende il settore latte e formaggi

Il settore comprende le attività relative al trattamento del latte e alla produzione dei derivati del latte e dei gelati. I principali prodotti delle imprese appartenenti al raggruppamento sono latte fresco e UHT, panna, yogurt, formaggi freschi (es. mozzarella), formaggi stagionati (es. Parmigiano Reggiano), formaggi fusi in porzioni (es. formaggini e sottilette), burro, gelati, sorbetti.

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Caratteristiche del settore:

Il settore della latte e derivati impiega 35 mila addetti in 3,5 mila imprese, con un fatturato di circa 16 miliardi di euro. Dopo le flessioni derivanti dalle congiunture economiche sfavorevoli, la produzione del settore è tornata positiva grazie alla ripresa della domanda interna e alla tenuta dell’export. Per il prossimo biennio si prevede un nuovo sviluppo della produzione, trainato sia dall’export (in termini di 3,5% a/a) che dalla domanda interna (sotto il punto percentuale).

Principali imprese nel settore:

Le principali 20 imprese operanti nel settore del latte e derivati, per importanza del valore della produzione, sono: Granarolo Spa, Cons. Latterie Soc. Mantovane, Zanetti Spa, Sammontana Spa, Sterilgarda Alimenti Spa, Latteria Soresina, Colla Spa, Ambrosi Ind. Casearia Spa, Nuova Castelli Spa, Danone Spa, Latte Montagna Alto Adige, Cooperlat Scarl, Zarpellon Spa, Alimentaria Valdinievole Spa, Ferrari Giovanni Ind. Casearia Spa, Brazzale Spa, Agriform Scarl, Assegnatari Associati Arborea, Padania Alimenti Srl, Boni Spa.

Il commercio estero per i latticini:

Nel corso del prossimo triennio è presumibile il consolidamento dell’importanza di Germania, Regno Unito e Francia come mercati di principale sbocco commerciale. Si prevedono buone prospettive di crescita negli Stati Uniti, in Giappone, in Australia e nei più noti mercati emergenti.

Mozzarella 035

Paesi destinatari:

L’Europa Occidentale continua a mantenere una netta preponderanza nelle strategie di export delle produzioni italiane, con una quota vicina al 75%. Negli ultimi dieci anni si registra tuttavia un dinamico sviluppo dei flussi commerciali diretti agli emergenti, pur minoritario rispetto ai business di maggiore riferimento. Per quanto concerne le singole nazioni, le prime sei in ordine di importanza sono Francia (19,9%), Germania (18,1%), Stati Uniti (8,8%), Regno Unito (8,0%), Belgio (5,3%) e Spagna (5,1%).

Concorrenti:

I principali esportatori di prodotti appartenenti al settore sono Germania, Nuova Zelanda, Francia, Olanda, Stati Uniti e Belgio. In relazione ai mercati di maggiore rilievo, particolarmente accesa è anche la concorrenza esercitata da Irlanda, Danimarca e Austria.

Dove esportare nei prossimi tre anni:

Nel corso del prossimo triennio l’Europa Occidentale continuerà ad assorbire la maggior parte delle produzioni italiane. Tra le macro aree che si prevedono in maggiore crescita, segnaliamo quella dei nuovi Paesi UE, dell’Asia e del Medio Oriente.